Generalmente un piede si dice piatto quando vi è diminuzione o assenza dello spazio che intercorre tra la parte interna della pianta ed il suolo. In realtà, il piede piatto è una condizione più complessa, poichè si verifica un'alterazione muscolo-legamentosa, ma soprattutto un’alterazione della struttura ossea: il calcagno è slittato verso l'esterno (valgismo), l'astragalo è dislocato verso l' interno (adduzione), l'avampiede è rivolto verso l' esterno (abduzione) con il primo metatarso sollevato (supinazione) rispetto agli altri.
Sulla base di dati forniti da speciali apparecchiature (podoscopio o pedana baropodometrica), il piattismo viene distinto in quattro gradi a gravità crescente. Inoltre, in base ad alcune caratteristiche legate soprattutto all' età, viene distinto in:
- piede lasso dell' infanzia
- piede piatto valgo del fanciullo
- piede piatto inveterato dell'adulto
Quando non è necessario intervenire chirurgicamente, il trattamento prevede la realizzazione di plantari personalizzati che variano a seconda delle caratteristiche del piattismo.